Art. 1 – COSTITUZIONE – DENOMINAZIONE
1. È costituita, in conformità alla normativa vigente e alle previsioni del D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 e s.m.i. (d’ora in avanti Codice del Terzo Settore), un’associazione senza scopo di lucro denominata “Giornaliste italiane” (d’ora in avanti l’Associazione).
2. Laddove l’Associazione, avendone i requisiti di legge, si iscriva nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, inserirà nella denominazione sociale l’acronimo ETS.
Art. 2 – SEDE – DURATA – ADESIONE
1. L’Associazione ha sede in Roma c/o studio Fabio Basta, via Taro n.25, 00199.L’Associazione potrà istituire con delibera dell’Assemblea ordinaria sedi secondarie, amministrative o sedi locali.
2. La variazione di sede legale nell’ambito comunale, deliberata dall’Assemblea ordinaria deisoci, non dovrà intendersi quale modifica del presente statuto.
3. La durata dell’Associazione è illimitata.
Art. 3 – FINALITÀ E ATTIVITA’
1. L’Associazione non ha finalità di lucro, riconosce i principi fondamentali della Costituzione Italiana e si impegna a tutelare i diritti delle donne e a contrastare la violenza di genere, verbale e fisica, e ogni altra forma di discriminazione. L’associazione è apartitica e aconfessionale e fonda la propria attività istituzionale e associativa sui principi costituzionali della democrazia, della partecipazione sociale e sull’attività di volontariato.
2. L’Associazione si pone come obiettivo prioritario, sui media e nei media, di contrastare lo squilibrio informativo sulle donne battendosi affinché le giornaliste abbiano pari opportunità nei luoghi di lavoro. Tra gli obiettivi che, in via prioritaria ma non esclusiva, l’Associazione intende perseguire vi sono:
– prevenire e contrastare la discriminazione e la violenza sulle donne in ogni sua forma, promuovendo il rispetto tra donne e uomini e contrastando ogni forma di sessismo, maschilismo e discriminazione di genere;
– approfondire la ricerca, la riflessione, il dibattito e l’agire rispetto all’inviolabilità del corpo femminile, mettendo in campo azioni e progetti che si fondano sull’autodeterminazione e sulla relazione tra donne, al fine di rimuovere ogni forma di violenza fisica, psichica, sessuale o economica praticata nei confronti delle donne e dare visibilità alla loro forza;
– promuovere una società inclusiva, favorendo le relazioni sociali e lavorative fra donne anche di diversa nazionalità per sviluppare confronto, sorellanza, conoscenza, empowerment delle donne, diritti e pari opportunità fra uomini e donne;
– contribuire, attraverso l’interazione con le istituzioni pubbliche e private, a tutelare i diritti delle donne e la cultura della differenza di genere;
– affermare un sapere alternativo che restituisca alle donne il giusto valore, sottraendo la società a un ordine simbolico fatto di stereotipi che ostacolano lo sviluppo di un’esistenza libera e rispettosa fra i generi;
– sostenere donne che in un particolare momento della vita si trovano a vivere situazioni di difficoltà personale, familiare e professionale, mettendo in atto azioni concrete per migliorare la loro condizione;
– contrastare tutte le forme di violenza nei confronti delle donne compreso l’uso di piattaforme digitali, come il grooming, il cyberbullismo, il porn revenge, ecc;
3. Per il perseguimento delle predette finalità istituzionali, l’Associazione si propone di svolgere, in via esclusiva o principale, una o più delle seguenti attività di interesse generale ai sensi dell’art. 5 comma 1 del Codice del Terzo Settore:
▪ organizzare e promuovere ricerche, convegni, seminari, dibattiti e ogni genere d’iniziativa tesa alla prevenzione, all’informazione e all’individuazione della condizione femminile e agli interventi concreti di sostegno;
▪ realizzare interventi formativi – corsali e individualizzati – di alta formazione post-laurea, di adeguamento e aggiornamento delle competenze professionali, di formazione professionale, di qualificazione, di specializzazione e di riqualificazione legati agli scopi dell’Associazione e ai temi della violenza sulle donne e del loro rispetto;
▪ realizzare iniziative di sensibilizzazione e di formazione rivolta alle scuole, enti pubblici e privati, persone, professionisti, volontarie/i, associate/i sul tema dei diritti delle donne e sulle pari opportunità, sulla cultura della non-violenza e sui diritti umani;
▪ realizzare, promuovere e sviluppare biblioteche e centri documentali specifici sugli studi sulle donne e studi di genere e sulla violenza contro le donne;
▪ realizzare attività di formazione, aggiornamento e orientamento al lavoro per le donne;
▪ fare opera di prevenzione e intervenire concretamente, anche attraverso iniziative culturali e formative, a favore di donne e minori che hanno subito e subiscono violenza fisica, sessuale, psicologica e ogni altra forma di violenza e maltrattamento fuori e all’interno della famiglia;
▪ formare e sensibilizzare la popolazione sulle pari opportunità per attuare un cambiamento culturale e sociale, al fine di favorire l’eliminazione della discriminazione e della violenza sulle donne in quanto violazione dei diritti umani;
▪ promuovere e realizzare iniziative volte a contrastare la violenza economica sulle donne e promuovere l’autonomia economica e lavorativa anche attraverso progetti di promozione dell’imprenditoria e partenariati con aziende, al fine di favorire “work experiences” e il reinserimento delle donne nel mondo del lavoro;
▪ realizzare interventi mirati di sostegno alle donne e altre attività formative anche attraverso l’utilizzo di mezzi telematici e piattaforme digitali, siti e social network;
▪ favorire l’accesso alla conoscenza e lo sviluppo delle normative e delle politiche che riguardano le donne e le/i minori anche attraverso programmi specifici;
▪ collaborare con le istituzioni pubbliche e private, nazionali e internazionali al fine di perseguire gli scopi dell’Associazione anche attraverso la stipula di convenzioni, protocolli, co-progettazione e co-programmazione, progetti, partenariati e ogni altra forma di cooperazione e partecipazione; promuovere concrete azioni politiche sulle pari opportunità e i diritti delle donne, anche in collaborazione con altre associazioni e altri soggetti;
▪ partecipare a progetti, anche europei e di rilevanza internazionale, per perseguire gli scopi e le finalità dell’Associazione;
▪ collaborare e creare reti con i servizi territoriali, altre associazioni, istituzioni pubbliche e organizzazioni internazionali per sostenere le donne e le/i minori sopravvissuti alla violenza;
▪ editare, promuove e distribuire opere letterarie di particolare interesse culturale, nonché libri – anche inediti – riviste, giornali, opuscoli, materiale didattico, testi in genere di valore culturale;
▪ organizzare e gestire attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura, con particolare riferimento alle pari opportunità e al ruolo della donna nella società;
▪ pubblicare e diffondere giornali e periodici di informazione, anche a cadenza quotidiana, sia in formato cartaceo che on line, anche sotto forma di blog, trattanti tematiche di politica, attualità, interesse, economia, cultura, costume e società secondo un angolo visuale conforme alle finalità dell’Associazione;
▪ attivare e promuovere web radio e canali tematici anche digitali, trattanti tematiche di politica, attualità, interesse, economia, cultura, costume e società secondo un angolo visuale conforme alle finalità dell’Associazione.
4. Al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale, l’Associazione può porre in essere attività ed iniziative di raccolta fondi nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico.
5. L’Associazione può inoltre svolgere attività diverse da quelle precedentemente elencate, purché secondarie e strumentali rispetto ad esse, nel rispetto dei criteri e dei limiti previsti dalla disciplina applicabile.
6. In caso di pubblicazione di libri, riviste, quotidiani o periodici, anche on line, l’Associazione opererà in conformità alle norme di legge vigenti, ottenendo le registrazioni e autorizzazioni richieste dalla legge.
7. Per la realizzazione delle proprie attività, l’Associazione può avvalersi di volontari, nel rispetto di quanto previsto al riguardo dal Codice del Terzo settore e fermo restando l’obbligo di iscrivere in un apposito registro i volontari che prestano la loro attività in modo non occasionale. L’Associazione assicura contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso terzi i volontari di cui si avvale. Può anche assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, nel rispetto di quanto previsto al riguardo dal Codice del Terzo settore e dalla normativa applicabile.
Art. 4 – SOCI
1. Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell’Associazione coloro che sono iscritti all’Ordine dei giornalisti, condividano le finalità dell’Associazione e si impegnino a realizzarle e che, pertanto, riconoscano ed accettino il presente Statuto.
2. È espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo e ai diritti che ne derivano.
Art. 5 – REQUISITI E MODALITA’ DI ADESIONE
1. Chiunque condivida gli scopi e le finalità indicati nel presente Statuto ed intenda essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, sottoscrivendo una apposita domanda, al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli Organi dell’Associazione.
2. A persone che si sono distinte per particolari meriti è possibile attribuire la qualifica di “Socio onorario”, che risponde comunque al principio di uguaglianza di tutti i soci, senza esclusione o diversificazione di diritti e doveri.
3. Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo, il quale è tenuto a comunicare la deliberazione di ammissione all’interessato. In caso di diniego, la delibera di rigetto deve essere motivata e comunicata all’interessato entro 60 giorni; quest’ultimo, entro i successivi 30 giorni, può proporre appello al Collegio dei Probiviri ovvero, nel caso in cui l’organo non sia stato istituito, all’Assemblea dei soci, che, se non appositamente convocata, dovrà pronunciarsi alla sua prima seduta utile.
4. La validità della qualifica di socio, efficacemente conseguita all’atto dell’accoglimento della domanda di ammissione da parte del Consiglio Direttivo, è subordinata al versamento della quota associativa ed al rilascio della tessera sociale.
5. Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.
6. Il Consiglio Direttivo può comunque appositamente delegare uno o più consiglieri all’accoglimento delle domande di nuova ammissione ed al rilascio della tessera sociale, previo pagamento della quota associativa; in tal caso, è tenuto a ratificarne l’operato entro 30 (trenta) giorni. Nel caso in cui il consigliere delegato dovesse decidere per la non ammissione, la richiesta dovrà essere valutata dal Consiglio Direttivo, che dovrà essere convocato, per la relativa decisione, nei successivi 30 (trenta) giorni.
7. All’interno dell’Associazione vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. Il Consiglio Direttivo può disporre, con proprio regolamento, distinzioni tra categorie di soci, fatto salvo, in ogni caso, l’esercizio dei diritti di cui all’art. 6 e il rispetto dei doveri di cui all’art. 7 del presente Statuto. È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
Art. 6 – DIRITTI DEI SOCI
1. I soci hanno diritto di partecipazione alle attività e di utilizzo delle strutture dell’Associazione. Ogni socio, purché iscritto nel libro soci da almeno 2 mesi, inoltre, ha diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e degli eventuali regolamenti, per l’elezione degli organi dell’Associazione stessa, nonché ha diritto di proporsi quale candidato per gli organi dell’Associazione.
2. I soci hanno diritto ad esaminare i libri sociali obbligatori (i.e.: libro soci, libro delle adunanze e deliberazioni dell’Assemblea, libro delle adunanze e deliberazioni del Consiglio Direttivo, dell’Organo di controllo e degli altri Organi sociali), previa richiesta scritta inviata a mezzo raccomandata A.R. o p.e.c. con un preavviso minimo di 15 giorni. In particolare, l’accesso ai predetti libri potrà avvenire presso la sede dell’Associazione, con modalità tali da non intralciare la gestione sociale, durante gli orari d’ufficio indicati dall’Associazione. I soci sono tenuti alla riservatezza sui fatti e sui documenti di cui hanno in tal sede conoscenza e saranno responsabili per i danni subiti dall’Associazione in caso di indebita rivelazione e/o utilizzo di fatti e/o documenti appresi durante l’esercizio del controllo. In ogni caso, l’Associazione potrà richiedere al socio la sottoscrizione di un previo impegno a non utilizzare le informazioni e i documenti appresi per attività concorrenziali.
Art. 7 – DOVERI DEI SOCI
1. I soci sono tenuti:
a) all’osservanza del presente Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni legittimamente assunte dagli organi associativi;
b) a sottoscrivere eventuali dichiarazioni di impegno in relazione a quanto sopra;
c) a versare la quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo in funzione dei programmi di attività.
Art. 8 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO – SANZIONI
1. La qualifica di socio si perde per recesso, per esclusione, per decadenza determinata dal mancato versamento della quota associativa annuale o dalla perdita dei requisiti previsti dalla legge o dallo Statuto per l’adesione all’Associazione o per causa di morte.
2. Ciascun socio dovrà comunicare per iscritto al Consiglio Direttivo la propria volontà di recedere e contestualmente restituire la tessera sociale; il recesso avrà effetto a partire dalla data di delibera del Consiglio Direttivo medesimo.
3. Costituiscono causa di applicazione di sanzioni disciplinari (tra cui la esclusione) il mancato rispetto delle norme statutarie, regolamentari, del codice etico o delle deliberazioni o direttive legittimamente assunte dagli organi preposti dell’Associazione o in generale l’assunzione di comportamenti o lo svolgimento di attività contrari agli interessi morali o materiali dell’Associazione e ai principi di democrazia interna, in tutti i casi in cui possa derivare un danno, di qualunque natura, anche morale, all’Associazione.
4. In tali casi, il Consiglio Direttivo dell’Associazione, valutato il comportamento del singolo socio, potrà adottare i seguenti provvedimenti disciplinari:
– richiamo scritto;
– inefficacia temporanea e sospensione della tessera per un periodo di tempo determinato non superiore ad un anno;
– inefficacia e ritiro definitivo della tessera ed esclusione dall’Associazione.
5. Il Consiglio Direttivo adotterà i provvedimenti disciplinari di cui sopra tenuto conto della gravità della condotta o infrazione commessa e degli eventuali episodi di recidiva della medesima o di altra condotta o infrazione.
6. Il Consiglio Direttivo dovrà prima contestare per iscritto al socio l’addebito così che egli abbia la possibilità di presentare, nei successivi 10 giorni, al Consiglio Direttivocontrodeduzioni e difese per un riesame della singola posizione, con facoltà anche di chiedere di essere sentito personalmente.
7. All’esito del riesame (in caso di esito negativo di quest’ultimo) o, in mancanza di istanze di riesame da parte del socio, al termine del periodo di 10 giorni di cui sopra, il provvedimento disciplinare potrà essere adottato dal Consiglio Direttivo. Di esso dovrà essere data comunicazione scritta al socio, il quale, entro 15 giorni dall’avvenuta ricezione, potrà ricorrere al Collegio dei Probiviri dell’Associazione ovvero, nel caso in cui l’organo non sia stato istituito, all’Assemblea dei soci, che, se non appositamente convocata, dovrà pronunciarsi alla sua prima seduta utile. I provvedimenti sanzionatori non sono sospesi in pendenza di ricorso.
8. Il mancato pagamento della quota associativa annuale entro 3 mesi decorrenti dall’inizio dell’esercizio sociale comporta l’automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità.
9. I soci receduti, decaduti od esclusi non hanno diritto al rimborso della quota associativa annuale versata.
10. Il recesso, l’esclusione, la decadenza del socio determinano automaticamente la decadenza dalla carica sociale eventualmente rivestita all’interno dell’Associazione.
Art. 9 – PATRIMONIO
1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito dal complesso di tutti i beni mobili e immobili comunque appartenenti all’Associazione medesima, nonché da tutte le entrate e le rendite comunque conseguite.
2. Il patrimonio dell’Associazione, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, deve essere in ogni caso utilizzato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
3. Durante la vita dell’Associazione non è consentita la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate ad associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli Organi associativi, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
4. L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire gli eventuali avanzi di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
Art. 10 – DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO
1. In caso di estinzione o scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, il patrimonio residuo, dopo la liquidazione, sarà devoluto ad altro ente del Terzo Settore possibilmente con finalità analoghe, secondo le disposizioni dell’Assemblea dei soci, o, in mancanza, secondo le previsioni di legge vigenti.
Art. 11 – SCRITTURE CONTABILI E BILANCIO
1. L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
2. L’Associazione, in relazione all’esercizio sociale, redige il bilancio di esercizio, costituito da stato patrimoniale, rendiconto gestionale, con l’indicazione dei proventi e degli oneri, dalla relazione di missione, che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e gestionale dell’Associazione e le modalità di perseguimento delle finalità istituzionali.
3. Il bilancio di esercizio è predisposto dal Consiglio Direttivo, che provvede a depositarlo nella sede dell’Associazione almeno 15 giorni prima della riunione dell’Assemblea indetta per la sua approvazione.
4. L’Assemblea approva il bilancio di esercizio entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.
Art. 12 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
1. Sono Organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) l’Organo di Controllo;
e) il Collegio dei Probiviri (ove nominato);
f) il Comitato Scientifico (ove nominato).
Art. 13 – ASSEMBLEA
1. L’Assemblea dei Soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione. È il massimo organo rappresentativo dei soci dell’Associazione che la costituiscono.
2. E’ convocata almeno una volta l’anno in via ordinaria per l’approvazione dei bilancio di esercizio; è altresì convocata in via straordinaria, per le modifiche statutarie e per lo scioglimento dell’Associazione, o per l’assunzione della delibera di fusione, scissione e trasformazione; è inoltre convocata quando sia fatta richiesta dal Consiglio Direttivo ovvero, con motivazione scritta, da almeno il 10% dei soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale.
3. Salvo ove diversamente previsto, l’Assemblea in prima convocazione è valida se presente (personalmente o per delega) almeno la metà più uno dei soci aventi diritto di voto; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti all’Assemblea, validamente costituita.
4. Per l’Assemblea straordinaria che delibera eventuali modifiche statutarie o la fusione, la scissione o la trasformazione dell’Associazione, occorre in prima convocazione la presenza di almeno tre quarti dei soci aventi diritto e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione, che non può aver luogo lo stesso giorno fissato per la prima, occorre la presenza (personale o per delega) di almeno un terzo dei soci aventi diritto di voto e il voto favorevole di almeno i 2/3 dei presenti. In caso di mancato raggiungimento del quorum costitutivo anche nella seconda convocazione, è possibile una ulteriore convocazione, da tenersi in un giorno diverso da quello fissato per la seconda, nella quale occorre la presenza, di persona o per delega, di almeno un quarto dei soci aventi diritto e il voto favorevole di almeno i due terzi dei soci presenti, di persona o per delega, in assemblea.
5. Per l’Assemblea straordinaria che delibera sullo scioglimento è richiesto il voto favorevole di almeno ¾ dei soci aventi diritto.
6. Nelle assemblee, ordinarie e straordinarie, hanno diritto di voto i soci iscritti nel libro soci da almeno tre mesi ed in regola con il versamento della quota associativa annuale. Ciascun socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare in Assemblea da altro socio mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione. Ciascun socio può rappresentare in Assemblea sino ad un massimo di due soci.
7. È ammessa inoltre la partecipazione di ogni socio in Assemblea a distanza, in video conferenza o in tele conferenza, ma in ogni caso purché sia garantita la possibilità di verificare l’identità del socio che partecipa e vota a distanza.
8. La convocazione è effettuata dal Presidente del Consiglio Direttivo con avviso, da affiggersi all’albo o nella bacheca della sede dell’Associazione o da portare a conoscenza dei soci con altre forme di pubblicità (quali, ad es., comunicazione scritta con posta ordinaria, ovvero a mezzo di posta elettronica, con obbligo di trasmissione di avvenuta ricezione, fax) almeno 15 giorni prima della adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l’orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione. L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria è normalmente presieduta dal Presidente o, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente, salvo il caso in cui l’Assemblea, a maggioranza dei presenti, provveda a nominare, per singola adunanza, il proprio presidente.
9. L’Assemblea nomina un Segretario verbalizzante.
10. Le deliberazioni sono assunte con voto palese, tranne nei casi in cui venga richiesto il voto segreto dalla legge o da almeno il trenta per cento dei soci presenti.
11. Di ogni seduta dell’Assemblea è disposto, a cura del Presidente e del Segretario, il verbale da trascriversi sul libro delle adunanze dell’Assemblea, custodito a cura del Consiglio Direttivo presso la sede dell’Associazione.
Art. 14 – I COMPITI DELL’ASSEMBLEA
1. L’Assemblea ha i seguenti compiti:
a) elabora e fissa i principi e gli indirizzi generali dell’Associazione;
b) approva il bilancio di esercizio;
c) approva i regolamenti interni;
d) effettua proposte per le attività istituzionali, secondarie e strumentali;
e) delibera le modifiche dello Statuto e l’eventuale scioglimento, trasformazione, fusione o scissione dell’Associazione;
f) previa determinazione del numero dei componenti, elegge e revoca il Consiglio Direttivo;
g) nomina l’Organo di Controllo, la società di revisione legale o il revisore legale dei conti, ciascuno nei casi in cui le relative nomine siano obbligatorie ai sensi del Codice del Terzo settore;
h) delibera in merito alla eventuale costituzione del Collegio dei Probiviri e ne nomina i relativi membri;
i) delibera in merito ai ricorsi in materia di esclusione dei soci, nei casi in cui non venga nominato il Collegio dei Probiviri;
j) delibera in ordine alla responsabilità dei componenti degli Organi sociali e promuovel’azione di responsabilità nei loro confronti;
k) delibera sulle scelte del metodo delle votazioni;
l) può nominare, con riferimento alle singole adunanze assembleari, il proprio presidente.
Art. 15 – CONSIGLIO DIRETTIVO
1. Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione dell’Associazione ed è composto da un numero dispari di membri compreso tra un minimo di 7 (sette) ed un massimo di 9 (nove)eletti fra i soci.
2. Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale. Le limitazioni del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.
3. I componenti del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività gratuitamente (salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata ai fini dello svolgimento della funzione), durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
4. Il Consiglio Direttivo nomina i componenti del Comitato Scientifico.
Art. 16 – ELEZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
1. I membri del Consiglio Direttivo sono eletti dall’Assemblea. L’Assemblea dei Soci chiamata ad eleggere i componenti del Consiglio Direttivo, in apertura dei lavori assembleari, può nominare/eleggere una Commissione Elettorale composta da tre membri soci non candidati alle elezioni, per presiedere le operazioni elettorali, predisporre il seggio elettorale, nel caso in cui l’Assemblea decida – a maggioranza degli aventi diritto di voto presenti – per la votazione segreta e scrutinare i voti espressi.
2. In caso di mancanza di uno o più componenti come pure in caso di decadenza dalla carica, dovuta ad assenze ingiustificate per almeno 3 volte consecutive, ai componenti cessati subentrano automaticamente i primi dei non eletti in sede di Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali. Il Consiglio Direttivo prende atto dell’avvenuto subentro nella sua prima seduta utile.
3. Le nomine effettuate nel corso del triennio decadono alla scadenza del triennio medesimo.
4. Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio Direttivo non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea dei Soci, cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza.
5. Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 15 giorni l’Assemblea dei Soci perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.
Art. 17 – RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
1. Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione dell’Associazione. Si riunisce tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare ed è convocato, a mezzo lettera, e-mail o fax da spedirsi non meno di otto giorni prima della adunanza, dal Presidente; in caso di urgenza, il predetto termine può essere ridotto a due giorni.
2. Il Consiglio Direttivo può essere convocato altresì quando ne faccia richiesta, scritta e motivata, almeno 1/3 dei componenti del Consiglio Direttivo stesso. Il Presidente è tenuto a convocarlo entro 30 giorni dalla richiesta.
3. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti la metà più uno dei suoi membri e le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Le votazioni sono normalmente a scrutinio palese, salvo che non sia richiesto lo scrutinio segreto dalla maggioranza dei consiglieri presenti.
4. Di ogni riunione deve essere redatto il verbale, a cura del Presidente e del Segretario, da trascriversi sul libro delle riunioni del Consiglio Direttivo, custodito a cura del medesimo presso la sede dell’Associazione.
Art. 18 – COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
1. Il Consiglio Direttivo, nella prima seduta dopo le elezioni, elegge tra i propri membri:
a) il Presidente;
b) uno o più Vicepresidenti (se più Vicepresidenti, uno deve essere Vicario del Presidente);
c) il Tesoriere;
d) il Segretario;
e) i Responsabili delle eventuali commissioni di lavoro.
2.Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri d’ordinaria e straordinaria amministrazione (che può anche delegare ad uno o più dei suoi membri), nell’ambito dei principi e degli indirizzi generali fissati dall’Assemblea.
3.Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
a)predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea;
b)dare esecuzione alle delibere assembleari;
c)formalizzare gli atti per la gestione dell’Associazione;
d)predisporre gli eventuali regolamenti interni da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
e)stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
f)deliberare in merito all’adesione di un nuovo socio, ovvero ratificarne l’adesione e curare la tenuta e l’aggiornamento del libro soci;
g)deliberare l’esclusione dei soci (oltre agli altri provvedimenti disciplinari) e recepire con delibera le comunicazioni di recesso pervenute da parte di ciascun socio;
h)compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;
i)elaborare il bilancio di esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile di ciascun anno;
j)stabilire i criteri per i rimborsi ai volontari e ai soci per le spese effettivamente sostenute per le attività svolte a favore dell’Associazione;
k) approvare il regolamento del Comitato Scientifico;
l) vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinare le stesse.
Art. 19 – PRESIDENTE
1. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti di fronte ai terzi e in giudizio.
2. È eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri e dura in carica per tre anni, rinnovabili.
3. Ha i seguenti compiti e poteri:
a) convocare e presiedere il Consiglio Direttivo;
b) convocare l’Assemblea dei Soci;
c) sottoscrivere gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione;
d) aprire e chiudere conti correnti bancari e postali, procedere agli incassi da terzi e autorizzare i pagamenti, di concerto con il Tesoriere;
e) nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione.
4. In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente.
5. In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.
Art. 20 – SEGRETARIO
1. Il Segretario, di concerto con il Presidente, cura la corrispondenza e la documentazionedell’Associazione e redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo.
Art. 21 – TESORIERE
1. Il Tesoriere, di concerto con il Presidente, cura la gestione finanziaria ed economica dell’Associazione, secondo le direttive del Consiglio Direttivo: in particolare, provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità a quanto deliberato dal medesimo Consiglio Direttivo e a tal fine ha il potere di operare sui conti e depositi bancari inerenti all’Associazione; mantiene aggiornati i libri contabili e predispone quanto necessario per la redazione della bozza di bilancio di esercizio da sottoporre al Consiglio Direttivo ai fini della formale presentazione – per l’approvazione – in Assemblea dei Soci.
Art. 22 – ORGANO DI CONTROLLO
1. L’Organo di Controllo, anche monocratico, è nominato al ricorrere dei requisiti previsti dalla normativa vigente.
2. L’Organo di Controllo vigila sull’osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall’Associazione e sul suo concreto funzionamento. Esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale dell’Associazione.
3. Nei casi previsti dalla normativa vigente, l’Organo di Controllo, purché composto da revisori legali ed in alternativa alla contemporanea nomina di un revisore legale dei conti o di una società di revisione legale, può assumere le funzioni di revisione legale dei conti.
4. L’Organo di controllo, quando nominato in composizione collegiale, è composto da tre membri effettivi e due supplenti, nominati dall’Assemblea. Nomina nel suo seno il Presidente.
5. L’Organo di Controllo, anche monocratico, dura in carica tre anni, è riconfermabile e i suoi componenti possono essere revocati solo per giusta causa dall’Assemblea.
6. I membri dell’Organo di Controllo devono essere soggetti esterni e non appartenere all’Associazione, devono adempiere al loro dovere con la professionalità e la diligenza richieste dalla natura dell’incarico; costituiscono cause di impedimento alla nomina quelle previste all’articolo 2399 del c.c.; il componente dell’Organo di Controllo o, in caso di Organo di Controllo collegiale almeno uno dei suoi membri, deve essere scelto tra le categorie di soggetti di cui all’art. 2397, comma 2 c.c.
7. Di ogni seduta è disposto il verbale che deve essere trascritto sul libro dell’Organo di Controllo custodito e tenuto a cura del medesimo.
Art. 23 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI E FORO COMPETENTE
1. È rimessa all’Assemblea la decisione relativa alla costituzione del Collegio dei Probiviri.
2. Il Collegio dei Probiviri è l’organo di garanzia statutaria e di giustizia interna dell’Associazione, composto da tre membri effettivi e due supplenti che subentrano in caso di dimissioni o decadenza dall’incarico dei membri effettivi, nominati dall’Assemblea dei Soci al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo, tra soggetti dotati di indubbia moralità, anche tra non soci.
3. Si pronuncia sulle decisioni relative al rigetto, da parte del Consiglio Direttivo, della richiesta di ammissione come socio dell’Associazione ai sensi dell’art. 5, sulle decisioni di espulsione dei Soci in conformità a quanto previsto dall’art. 8 e sulla regolare applicazione delle norme statutarie.
4. Il Collegio senza alcuna formalità di procedura, purché nel rispetto del principio del contraddittorio e del diritto di difesa, si pronuncia (salvo ove diversamente previsto nel presente Statuto) entro il termine massimo di 60 giorni dalla ricezione della relativa richiesta/ricorso, eventualmente prorogabili di altri 15 giorni.
5. Di ogni seduta è disposto, a cura del Presidente e del Segretario, nominato di volta in volta, il verbale che verrà approvato seduta stante.
6. Il ricorso al Collegio dei Probiviri costituisce condizione di procedibilità per poter adire l’Autorità giudiziaria ordinaria in relazione alle materie deferite al Collegio medesimo ai sensi del presente Statuto. Dura in carica tre anni ed i suoi membri sono riconfermabili.
7. Per ogni controversia che non sia stata definita nei modi di cui sopra è competente in viaesclusiva il foro del luogo in cui ha sede l’Associazione.
Art. 24 – COMITATO SCIENTIFICO
1. L’Associazione può costituire, su decisione del Consiglio Direttivo, un Comitato Scientifico quale organo sia tecnico-consultivo, per la valutazione di richieste o proposte rivolte all’Associazione, sia ispiratore di studi, corsi, interventi che, sulla base dellespecifiche competenze dei suoi componenti, riterrà opportuno proporre al Consiglio Direttivo.
2. Il Comitato Scientifico è composto da persone che abbiano particolare competenza e professionalità nell’ambito delle attività perseguite dall’Associazione nel numero massimo di 20 (venti) membri, nominati dal Consiglio Direttivo.
3. Il Comitato Scientifico è presieduto dal Presidente eletto a maggioranza dai membri del Comitato scientifico.
4. Nella eventualità di dimissioni od altro impedimento di uno o più membri del ComitatoScientifico, essi possono essere sostituiti dal Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente.
5. I lavori e le attività del Comitato Scientifico sono disciplinati da apposito regolamento proposto dal Comitato Scientifico e approvato dal Consiglio Direttivo.
Art. 25 – GRATUITA’ DELLE CARICHE
1. Tutte le cariche elettive sono gratuite.
Art. 26 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei Soci validamente costituita ai sensi del precedente art. 13. La stessa Assemblea nomina uno o più liquidatori, scelti anche fra i non Soci, che curino la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estinguano le obbligazioni in essere e delibera anche la destinazione del patrimonio sociale ai sensi del precedente art. 10.
Art. 27 – NORMA DI RINVIO
1. Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme vigenti applicabili, con particolare riferimento a quelle in materia di enti del Terzo settore e, per quanto in esse non previsto ed in quanto compatibili, le norme del codice civile.
Art. 28 – NORME TRANSITORIE
1. Lo Statuto, secondo la presente stesura, entra in vigore il giorno successivo alla data della sua approvazione da parte dell’Assemblea.
